Ma la carta sparirà?

La domanda sorge spontanea – direbbero – se ancora ci fossero – Quelli della notte. Ma in realtà dopo la notizia di ieri che i libri on line hanno in qualche modo superato quelli di carta (a proposito di web, pare che facebook abbia superato i 500milioni di utenti), qualche domanda ce la poniamo anche noi. Ancor più dopo che ieri abbiamo lanciato un nostro giornale on line e non più in versione cartacea. I vantaggi? 1) Lo abbiamo fatto a colori, con la possibilità di mettere più foto illustrative. 2) Non abbiamo avuto il limite della foliazione, sforando tranquillamente di sei pagine. 3) Dalla scrittura all'impaginazione dell'ultima tappa del mio viaggio sono passati solo due giorni e gli utenti lo hanno ricevuto il giorno dopo. 4) Abbiamo messo il link di articoli di corredo e di 5 video di 6/8 minuti l'uno. 5) Abbiamo scoperto che appena dopo due ore dall'invio, il 10% degli utenti aveva già letto il giornale. 6) Tutti i suggerimenti, gli indirizzi, le soste consigliate sono a portata di mano. 7) Non siamo più in balia delle poste. 8) Abbiamo risparmiato carta e soprattutto i tempi di stampa e confezionamento. Con il periodo estivo, il giornale ci avrebbe messo almeno 20 giorni ad arrivare nelle case, ad essere ottimisti, e sarebbe comunque stato (ma lo sarà perchè non tutti hanno l'indirizzo e mail) un giornale in bianco e nero. Cosa resterà allora della carta? E cosa sparirà?

     

Inserito da Paolo il 22.07.2010 | Commenti (18) | in: attualità

Commenti

E' proprio bella la nuova circolare.Ricca di contenuti e pratica da sfogliare. Sembra quasi che ci avete tolto anche la fatica di sfogliarla. Al passo con i nuovi sistemi di lettura. Buone vacanze a tutti voi e arrivederci al meeting

Inserito da Maurizio Fabris - maurizio.fabris@alice.it il 22/07/2010 13:16:52

Ho “Sfogliato” la circolare e devo dire che si in effetti come primo approccio il testo è un po’ piccolo e bisogna prendere un po’ di dimestichezza a leggerlo, anche se il risultato grafico e tutt’altra cosa rispetto alla circolare cartacea sicuramente e invoglia di più a leggerla.

Inserito da Matteo Florean - m.florean@forcellini172.it il 22/07/2010 13:19:52

La circolare "elettronica" è senz'altro bella ed all'avanguardia: complimenti! Io, però, forse un po' tradizionalista e conservatore, preverisco la cara vecchia carta stampata che posso sfogliare amabilmente senza cavarmi gli occhi...

Inserito da dedo - dada2104@yahoo.it il 22/07/2010 15:47:25

a dir la verità sono sempre stato un po' scettico anch'io verso questi nuovi mezzi. Però debbo dire che, oltre alle impressioni sulla facilità di consultazione (che dipendono anche dal mezzo che si utilizza nella lettura ovvero pc, ipad etc), offre il grande vantaggio della ricerca rapida che nel puro cartaceo è per forza di cose impossibile. Se per un giornale come la circolare concepito in forma diaristica forse non è essenziale, per una rivista come Papillon o ancor più per una guida, offre un vantaggio di consultazione notevolissimo. Non bisogna poi dimenticare la possibilità di inserire filmati, contenuti lincabili etc che rendono ancora più completa l'informazione. Certo, nulla può sostituire il piacere di avere un libro sullo scaffale, sfogliarlo etc... ma ci abitueremo

Inserito da fabio - fabio.molinari@comunicaedizioni.it il 22/07/2010 18:29:34

Il primo a fare resistenze sono stato io. Ma credo che il lavoro sia soddisfatto e ad oggi il 20% dei soci di Papillon ha già letto La Circolare. Stamane, nella hone page del sito appare anche un bottone per leggere l'ultimo numero di Papillon on line, giusto per verificare quanto detto da Fabio. E' una prova, ditemi che ne pensate.

Inserito da Paolo Massobrio - massolon@tin.it il 23/07/2010 10:14:10

Concordo con il giudizio positivo, espresso dai più, su La Circolare elettronica. E’ un ottimo lavoro, all’avanguardia e professionale. I vantaggi (costi, tempo etc) elencati da Paolo sono ineccepibili e quindi segnano un punto a favore della nuova linea. Detto questo, lo strumento digitale è a mio avviso incomparabile con la forma tradizionale. Per quanto mi riguarda è uno strumento in più, che serve per completare un servizio, ma non un modello in concorrenza con la vecchia e cara carta. Da oramai parecchi anni, conservo quotidiani e riviste. Proprio questa mattina, assolutamente a caso, sono andato a ripescare due vecchi quotidiani. Una Gazzetta dello Sport del 1982, e un Manifesto del 1994. Per carità, avrei trovato tutte le notizie lì inserite in qualche archivio online, ma il “gesto” fisico che mi ha accompagnato in questa fase della giornata è stato irripetibile. L’oggetto giornale o libro, non è semplicemente un concentrato di notizie, ma è memoria storica collettiva e personale. Tra le pieghe delle pagine si respirano odori, talvolta sulle punte dei polpastrelli s’impregnano i segni del tempo. Un libro, un giornale, una rivista, costituiscono esperienze ampie. Tramite l’oggetto si mobilitano tutte le percezioni sensoriali, non solo l’intelletto. Anzi, è proprio l’esperienza totalizzante che permette alla mente di rievocare il ricordo, la memoria, la percezione temporale e fisica. Tra le pagine di un libro si ritrovano vecchie fotografie, sottolineature, appunti di noi. Dentro la carta si respira la vita. Immaginate di leggere Pasolini, Dante, Pavese, Manzoni, solo per citare i tanti Maestri del nostro Paese, attaccati ad uno schermo, oppure con un sigaro in mano, sdraiati, in treno, in montagna, con l’oggetto del desiderio, il libro. Non c’è termine di paragone. Non è questo il punto. Ogni strumento che la tecnologia ci offre, deve aiutarci, darci, non togliere. Io continuerò a sfogliare libri, giornali, riviste, a scarabbocchiare, appuntare, fare pieghe. Non si tratta di educarci ad una nuova abitudine, ma di privarci di un piacere. Non son qui a demonizzare la tecnologia, che tra l’altro utilizzo pure io, ma a rivendicare l’elogio del vizio, quello per i libri, la carta, l’odore d’inchiostro. Internet è uno strumento eccezionale, assolutamente indispensabile in termini di utilità. In tempo reale otteniamo informazioni che diversamente non riusciremmo ad avere. Utilitarismo e piacere però non sono forme comparabili. Possono convivere, ma non sono in gara, o sullo stesso piano dialettico. Considero le forme tecnologiche, strumenti che mi aiutano e mi accompagnano. I libri e la carta, oggetti del cuore che toccano intelletto e passione. La nuova Circolare è bella, perché è frutto di un lavoro fatto con l’anima. Un plauso a tutti coloro che ci hanno lavorato. Confesso una cosa però: il diario di Paolo è vita vissuta, raccontata, declinata, espansa. Un viaggio quotidiano nella bellezza. Tutte quelle precedenti le ho poste in libreria. Ogni tanto, ritorno a sfogliarle, a percepire il profumo dei luoghi raccontati, delle pagine stampate. Sempre con voi. Con la carta nel cuore.

Inserito da Fabio Cavallari - cavallari.fabio@tele2.it il 23/07/2010 11:39:21

caro Fabio, anch'io sarei dalla tua parte, ma mi sento un perdente in qualche modo. Tra una settimana mi arriverà l'IPad e questa estate proverò a prendere confidenza con quello strumento. E sono certo che il pendolo propenderà ancora per internet. Certo la carta è rassicurante, ma vuoi mettere la bellezza dell'immediatezza, la tempestività della notizia. Questa Circolare la faremo anche cartacea, certamente, per vedere la differenza, ma anche per favorire un passaggio. Ogni mese uscirò con il mio diario, ad esempio. Comunque anch'io sono combattuto, anche se le statistiche che vedo dal sito dicono che la scelta on line è apprezzata.

Inserito da PAolo Massobrio - massolon@tin.it il 24/07/2010 11:09:11

I GIORNALI DI OGGI sabato 24 luglio. Al saldo di Repubblica, che mi ha dato problemi di lettura on line oggi si parla già di vendemmia 2010: lo scrive Italia Oggi e anche Zaghi su Avvenire: avremo più vino (+ 5%) e l'annata sta andando verso il buono. @Sempre Avvenire dà la notizia di un pesce rosso che vive in acquario da 22 anni. Un record, registrato a Due Carraie (Padova) dove c'è anche un produttore di vino straordinario: Giorgio Salvan (avrà influito il vino sulla longevità del pesce ?). @Sul Giorno si parla della proposta della Regione Lombardia di tenere aperti i mercatini rionali fino a mezzanotte: si attiva il turismo e si rendono vitali e sicuri i quartieri. @Secondo Italia Oggi il fotovoltaico rischia di "mangiare" l'agricoltura: terreni in affitto a prezzi stellari per costruire centrali solari. @In Francia 19 marche di prodotti alimentari hanno firmato una carta per diminuire il sale: da qui al 2012 il contenuto calerà tra il 6 e il 10%. @Sul Corsera Carlo Cracco confessa di acquistare bottiglie molto vecchie di vino da Rino Fontana di Suardi @Sempre sul Corsera si parla del profumo al caviale inventato da uno stilista tedesco, E c'è anche quello al fico (se inventa anche il tartufo lo arrestiamo). @Il grande Roberto Perrone, oggi sul Corsera racconta della farinata nella sua Rapallo con indirizzi imperdibili @Sulla Stampa si parla della svolta salutista della Barilla: prodotti integrali e tortellini verdi @Sempre sulla Stampa è ancora di scena la mozzarella bluche ha portato nella bufera la Granarolo @Da leggere Gente che pubblica un inserto con i sei consigli aurei se accadono imprevisti in viaggio (soprattutto aereo). Ma c'è anche un inserto dedicato ai divieti estivi più curiosi: A Bacoli (Napoli) è vietato bere con la cannuccia (chi s'è bevuto il cervello in quel paese?) a Is Arutas (Oristano) non si fuma in spiaggia mentre a Trapani non si può mangiare per strada. @Oggi su Libero c'è "Libero Gusto" a cura di Carlo Cambi. Infine ieri sera a Borghetto Borbera, ho passato una bellissima serata in compagnia di 54 produttori di cose buone, ma anche della straordinaria Elisa Isoardi incalzata dalle mie domande insieme ad Alberto Marcomini (che ha fatto un giornalino divertente dal titolo "carta di formaggio), Walter Massa e Andrea Ribaldone. E voi che notizie avete ?

Inserito da Paolo Massobrio - massolon@tin.it il 24/07/2010 11:29:05

I GIORNALI DI OGGI: domenica 25 luglio. "Allarme sul mais transgenico - titola La Stampa - distruggiamolo o ci contamina. E' l'appello di un cartello di associazioni che è stato ufficialmente rivolto al presidente Napolitano. @Se ci si alza dalla sedia si vive più a lungo. Lo sostiene una ricerca pubblicata oggi sulla Stampa: chi passa sei ore al giorno fermo muore prima (mi sto già toccando). @Il leader del Cremlino Medvedev è in Valle d'Aosta, a Cervinia - scrive il Corsera - e a colazione pasteggia a ostriche e Champagne Cristal (non esageriamo e le marmellate squisite della signora ?). @Carla Favaro sul Corriere Salute riabilita l'acqua gasata: sazia e fa digerire (è da sempre lo Champagne dei poveri). @Princi, il celebre panettiere di Milano protesta e chiude un locale in piazza XXV aprile dove hanno aperto un cantiere. E dopo aver licenziato 40 persone medita di andare a Londra e a Shangai (il Giorno). @Buoni segnali di ripresa per la nostra agricoltura e per il vino. Lo scrive oggi Il Sole 24 Ore. @Infine su Avvenire esce un servizio sull'ecatombe dei giornali dopo la mannaia governativa che ha cancellato le agevolazioni postali. Spostiamoci sul web, dove noi ci siamo già. E voi che notizie avete?

Inserito da Paolo Massobrio - massolon@tin.it il 25/07/2010 14:07:34

La tecnologia e la rapidità d'azione vanno benissimo, anzi, spesso aiutano a vivere meglio: ma ciò non significa che debbano essere applicate sempre, necessariamente, a tutti i settori, in particolar modo a quelli che attengono agli svaghi ed al tempo libero. Faccio alcuni esempi: seguo l'andamento della borsa su internet, ma mi piace sfogliare il giornale; uso l'auto per lavoro, ma appena posso mi faccio una passeggiata in bicicletta; mangio al "fast-food" un boccone al volo, ma alla Domenica me ne vado in trattoria fuori porta. Sono piaceri legati anche a ritmi più umani che, ahimè, nella routine quotidiana si vanno perdendo perchè vogliamo continuamente accelerare tutto!...

Inserito da dedo - dada2104@yahoo.it il 26/07/2010 09:35:29

Riceviamo da Rita Sanguigni e pubblichiamo il seguente commento alla Notizia del Giorno del 27 luglio: "Io non credo che basando gli accertamenti del fisco anche sulle bottiglie di acqua minerale (oltre che sulle fatture della lavanderia per tovaglioli) s'incentivi l'uso dell'acqua purificata del rubinetto, primo, perchè il cliente chiede la bottiglia e si fa sempre più attento (giusto ieri ho visto un tizio seduto al tavolo accanto a me protestare perchè la bottiglia è arrivata in tavola senza tappo, e ne ha preteso - giustamente - il cambio con una da aprire davanti a lui); secondo, in trattorie e ristoranti (di norma di livello... bassino, dove però non si esita a spennare i turisti con conti esorbitanti e senza ricevuta fiscale) l'evasione c'è ed è tanta, e allora se non vogliamo che si continui a fare di tutta l'erba un fascio, cioè che si penalizzi tutta la categoria dei ristoratori o ancor di più qualla dei lavoratori autonomi per colpa dei furbi... anche troppo furbi, ben vengano anche questo tipo di controlli! Io personalmente, da lavoratore autonomo, preferisco che lo Stato mi venga a controllare piuttosto che mi accolli, a prescindere, tasse più alte di quelle addebitate ai lavoratori dipendenti, semplicemente partendo dal presupposto che, tanto si sa, i lavoratori autonomi evadono! In altre parole: lo Stato è incapace di far controlli (e ti assicuro che per alcuni controlli ci vorrebbe veramente poco), e allora penalizza tutti, onesti e disonesti. Questo sì che incentiva l'evasione fiscale: se tanto mi tratti da evasore comunque, allora io mi sento autorizzato ad evadere! Qualche anno fa fece scalpore una sentenza della Commissione tributaria che condannò un pizzaiolo per un accertamento basato sul consumo di lievito e farina: all'inizio il pizzaiolo si è difeso dicendo che visti i tempi di lievitazione, l'impasto veniva preparato in anticipo ma poi, se non veniva utilizzato, veniva gettato via. Ragionamento che non fa una grinza, o quasi, perchè allora venne analizzato il consumo di pomodoro, e venne fuori che... se anche avesse venduto esclusivamente pizza al pomodoro, ne aveva acquistato e consumato circa il doppio di quello necessario rispetto al fatturato dichiarato.."

Inserito da Rita - ritasanguigni@tiscali.it il 28/07/2010 15:58:41

Il caldo (di Alessandria, non di Roma), si sa, fa brutti scherzi. Ma non a me (che sto tappata al lavoro con l’aria condizionata a palla) quanto alla redazione di Papillon, che evidentemente ha bisogno di ferie (Paolo, la schiavitù è stata abolita da un pezzo!). Mi spiego: il brano di cui sopra è tratto da una mia mail in risposta alla Notizia di oggi, dove si accenna ad una sentenza della Cassazione che ha stabilito che il consumo di acqua, al pari del consumo di tovaglioli, può diventare una prova nell'accertamento del reddito effettivo di un ristorante o una pizzeria, sentenza commentata con un laconico: così si incentiva l'uso dell'acqua purificata dal rubinetto. sic.) Ora, l’effetto del caldo e la necessità di ferie sono evidenti, perché non solo la redazione di Papillon si “entusiasma” per una banalità come quella che ho scritto (beati loro, evidentemente non hanno mai avuto a che fare con il fisco!), ma – dopo avermi correttamente chiesto il permesso di trasferire sul blog il mio commento – l’hanno letteralmente appiccicato qui dimenticandosi di riportare l’antefatto. Ragazzi, io sembro (e sono) sufficientemente sfasata già di mio, non mi serve il vostro ulteriore contributo! Rega’, forza, annatevene in ferie, che è mejo!!!!!!!

Inserito da rita - ritarella@iol.it il 28/07/2010 16:02:00

Ecco Rita, ho rimediato indicando almeno la data della notizia. Il resto dell'antefatto lo hai indicato tu nel tuo appunto, che ho voluto tenere per dovere di cronaca e soprattutto per l'accorato appello alle ferie (nostre). Ciao

Inserito da fabio - fabio.molinari@comunicaedizioni.it il 28/07/2010 17:04:20

come qualcuno di voi sa, una persona a me molto cara, è stato uno dei protagonisti della rivoluzione informatica. avanti in tutto, ha creato, sviluppato, messo le premesse e realizzato, il passaggio dalla penna, al computer, diciamo così...per farla breve dagli anni 50 e dai primi calcolatori elettronici, pensati tra Università di Pisa, Politecnico di Milano, CNR, Olivetti, con dietro un certo Enrico Fermi, siamo a internet, blog, pc, iphone, ipad etc. Il mondo va avanti, e sarebbe folle rimpiangere scalpello e pietra su cui incidere pensieri. La carta è da una vita che dovrebbe scomparire, anche all'avvento dei primi computer si diceva sarebbe scomparsa, e però, come mi diceva anni fa quella persona di cui vi dicevo, lui sosteneva, non scomparirà. Certo ne muta l'utilizzo. Morale, la carta c'è e ci sarà, casomai chi la usa ne dovrà pensare, noi compresi, un uso differente, ma viva l'innovazione, come dimostra la nostra nuova avventura online che, da quello che vedo, ci sta entusiasmando. Gatta

Inserito da gatta - marcogatti23@libero.it il 28/07/2010 18:05:14

NON STUPISCE AFFATTO CHE GLI EDITORI GONGOLINO DI FRONTE A STRUMENTI COME L'IPAD: STAMPARE MENO SIGNIFICA ABBATTERE I COSTI DI PRODUZIONE E STOCCAGGIO, OLTRE ALL'ELIMINAZIONE DEI RISCHI RELATIVI AI RESI/INVENDUTI.

Inserito da silvio - silvio38@libero.it il 29/07/2010 16:07:04

Concordo in pieno con l'idea di rendere elettronica la lettura della circolare. Mi domando pero' se qualcuno ha avuto il mio problema: mentre tutto funziona a meraviglia sul portatile, il mio IPAD non riesce assolutamente a visualizzare nulla (neppure il Papillon digitale...). Qualcuno ne ha testato il corretto funzionamento? Vi ringrazio, Mauro

Inserito da Mauro demichelis - Maudemi@sobrero.it il 30/07/2010 19:51:56

L' IPad mi è arrivato oggi. Ti farò sapere.

Inserito da Paolo Massobrio - massolon@tin.it il 30/07/2010 22:52:36

Ieri, eravamo in tanti alla Giornata al mare organizzata dal Club di Papillon di Agrigento. Senza certi strumenti non saremmo mai riusciti ad arrivare a tanta gente tramite un banale SMS o una email. Allora se lo strumento ci aiuta a raggiungere "tutti" con più prontezza e immediatezza, ben venga la Circolare online e quant'altro. Questa questione pero' ci pone un'altra questiione da non sottovalutare: siamo certi che tutta questa velocita' che stiamo imprimendo alla nostra ed all altrui vita non finira' per ridurre lo spazio anche della nostra umanita' ? Allora ben vengano tutti i nuovi strumenti che tra l'altro ho visto sono bellissimi, tranne per i " cecati" come me per i caratteri un po' piccoli, ma ogni tanto prendiamo carta e penna e scriviamo una bella lettera ad un amico, sperando che arrivi. Nostalgia, arretratezza culturale, rifiuto del progresso tecnologico...No, e' la nostra umanita' che ci distingue dallo stumento utile e bellissimo che abbiamo davanti e che giustamente utilizziamo. Usiamo quindi anche la carta... con moderazione

Inserito da Antonio Meli - meanton@tiscali.it il 01/08/2010 09:45:11

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